Ciprofloxacina: indicazioni, dosi e precauzioni di utilizzo

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La ciprofloxacina è un antibatterico della classe dei chinoloni. E’ un farmaco con effetto battericida, ovvero è in grado di uccidere i batteri responsabili delle infezioni in atto nell’organismo.

Può essere somministrato sotto forma di compresse, per via parenterale o in gocce oculari o auricolari. Le indicazioni sono molteplici, e riguardano gran parte delle infezioni più ricorrenti.

Il meccanismo del farmaco consiste nel bloccare due enzimi batterici coinvolti nei processi di riproduzione e moltiplicazione, interrompendo tutte le funzioni delle cellule batteriche e causandone la morte.

Indicazioni e modalità d’utilizzo

La ciprofloxacina viene  utilizzata comunemente per trattare le infezioni delle vie respiratorie, le infezioni dell’apparato gastrointestinale, genitale e urinario, le infezioni della cute, dei tessuti molli e delle ossa, le infezioni da meningococco, le infezioni di bronchi e polmoni, la cistite e le infezioni dei reni e del tratto urinario, le infezioni esterne dell’occhio, le otiti e le sinusiti.

Viene somministrata per via orale in quasi tutti i casi o in via parenterale qualora fosse necessaria una dose più forte. Per le infezioni oculari, ascessi, congiuntiviti, e le otiti sono utili anche le gocce specifiche.

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Posologia e durata del trattamento

La dose di ciprofloxacina e la durata della terapia variano da persona a persona in relazione all’età, al peso e alla patologia da trattare, e devono essere stabilite dal medico curante, attenendosi rigorosamente alle sue indicazioni.

La terapia di solito prosegue dai cinque ai 20 giorni, qualora si trattasse di un’infezione molto grave potrebbe essere necessario prolungarla per un periodo maggiore. Per la infezioni oculari, il farmaco viene somministrato molto frequentemente, specialmente nei primi giorni, ad intervalli di due o quattro ore.

Avvertenze e precauzioni di utilizzo

Prima di iniziare ad assumere la ciprofloxacina è opportuno informare il medico qualora si soffra di problemi renali, aritmie cardiache, epilessia e disturbi neurologici in genere, e nel caso si siano verificati in passato problemi ai tendini dovuti al trattamento con un altro farmaco chinolonico. E’ importante chiedere consiglio al medico anche riguardo alla presenza di anomalie e patologie cardiovascolari.

Qualora si notassero disturbi particolari durante la somministrazione di questo farmaco è importante rivolgersi al medico che ha prescritto il farmaco il quale, se necessario, valuterà se non sia il caso di ricorrere ad altra terapia.

La ciprofloxacina può causare dolori alle articolazioni, tendiniti e gonfiore: qualora si dovesse manifestare uno di questi segni, è opportuno avvisare subito il proprio medico di fiducia, così come nel caso di diarrea grave, specialmente se si notasse la presenza di sangue nelle feci.

In alcuni pazienti il farmaco potrebbe causare fenomeni di fotosensibilizzazione della pelle, e per tutto il periodo del trattamento si raccomanda sempre di evitare l’esposizione diretta al sole e ai raggi UV.

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La ciprofloxacina può favorire o peggiorare l’insorgere di anemia e aggravare le forme di psicosi e depressione: per tale ragione la somministrazione in chi soffre di disturbi di ansia e problemi psichiatrici in genere deve essere effettuata con molta attenzione.

Qualora dovessero manifestarsi danni epatici è necessario avvisare subito il medico, che deciderà se continuare la terapia o interromperla. Chiunque sia solito guidare veicoli o utilizzare macchine utensili deve prestare molta attenzione, poiché il prodotto potrebbe alterare la capacità di concentrazione.

Interazioni con alimenti e altri farmaci

La ciprofloxacina interagisce con numerosi farmaci e con alcuni alimenti, pertanto è opportuno avvisare il medico prima di iniziare la terapia qualora si assumano regolarmente farmaci anticoagulanti, antitumorali, antipsicotici,  antiemetici e immunosoppressori, oltre a farmaci per il trattamento del diabete, del morbo di Parkinson, dell’asma, degli spasmi muscolari e delle patologie del sistema nervoso.

La ciprofloxacina può alterare i livelli plasmatici di alcuni anestetici e antidepressivi, e può ridurre l’efficacia di antiacidi e integratori di ferro e sali minerali. In ogni caso, per evitare rischi, è bene avvisare il medico riguardo a qualsiasi terapia farmacologica in atto e all’assunzione di ogni tipo di prodotto, compresi i farmaci da banco e i preparati naturali e omeopatici.

Latte, latticini e prodotti contenenti calcio non devono essere ingeriti contemporaneamente alla ciprofloxacina o a breve distanza, in quanto potrebbero interagire con l’assorbimento del principio attivo.

Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali della ciprofloxacina sono molti, anche se non si manifestano in tutti i pazienti e variano per intensità, in relazione alla sensibilità personale nei riguardi del principio attivo. I più comuni riguardano i problemi gastrointestinali, quali possono essere nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e acidità di stomaco, colite e infiammazione del pancreas, e le eruzioni cutanee.

In alcuni soggetti predisposti possono verificarsi anomalie del ritmo cardiaco, tachicardia e ipotensione. Il farmaco potrebbe provocare anche disturbi di origine nervosa, tra cui mal di testa, insonnia, alterazioni del gusto, tremori e neuropatie periferiche, e di carattere psichiatrico, tra cui agitazione, depressione, confusione mentale e allucinazioni.

A livello epatico la ciprofloxacina potrebbe causare disturbi del fegato, ittero ed epatite, raramente si sono verificate anche insufficienza renale, anemie e alterazioni ematiche. Altri effetti collaterali riguardano la ritenzione dei liquidi, l’alterazione della curva glicemica, febbre, astenia, dolori muscolari e ossei e, sia pure raramente, infiammazione e rottura dei tendini.

Come già detto, gli effetti collaterali sono soggettivi, spesso non si verificano affatto o sono comunque di entità minima, e alcuni sono molto rari. In ogni caso, qualora si percepisse un disturbo fisico o un disagio psichico e si presuma possa essere causato dalla ciprofloxacina, è necessario informare immediatamente il medico, che valuterà se proseguire la terapia o se orientarsi verso un farmaco alternativo.

Nel caso in cui si sospetti di avere assunto accidentalmente una dose eccessiva di ciprofloxacina è opportuno consultare il medico o rivolgersi subito al pronto soccorso.

Controindicazioni, gravidanza e allattamento

La ciprofloxacina è controindicata per i pazienti con ipersensibilità nota nei confronti del farmaco o dei chinoloni in genere e per i soggetti che abbiano in corso una terapia con tizanidina. Quando il farmaco è somministrato sotto forma di gocce auricolari, è controindicato nel caso in cui vi sia una sospetta o accertata perforazione della membrana timpanica. Per le donne che si trovino nel periodo della gravidanza e dell’allattamento al seno, l’uso orale o parenterale della ciprofloxacina è sconsigliato. Per quanto riguarda le gocce auricolari o oculari, è necessario chiedere il parere del medico o del ginecologo.


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